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2003 Concorso: L'abitare dell'Anziano

Prospetti

Pianta appartamento tipo

Piante

 

Concorso: L'Abitare dell'Anziano

Concorso di idee organizzato da: Lions Club e l'Associazione Profutura con la consulenza dell'Ordine degli Architetti di Bologna

GIURIA Presidente: Pierluigi Cervellati Membri: Raffaele Malaguti, Marzio Barbagli, Sergio Bedini, Ornella Ventura

Anno 2003Scheda su Europaconcorsi
Relazione progettualeIl progetto nasce dalla volontà di inserire all'interno di una cittadina tipica della nostra pianura un edificio da utilizzare come residenza per anziani. Tali residenze si caratterizzano esternamente con un'architettura tradizionale ed in sintonia con l'idea e le aspettative di "casa" di una persona di età avanzata e quindi normalmente legata alle costruzioni tradizionali in mattoni, intonaco e pietra. L'aspetto esterno quindi vuole rassicurare i suoi utilizzatori ed inserirli in un ambiente familiare caratterizzato da un grande portico in mattoni che consente l'ingresso alle singole abitazioni al piano terra e da un analogo ballatoio coperto al piano primo. Le abitazioni sono pensate per un utilizzo che consenta una sintesi fra spazi privati, semi-privati e condominiali in modo da consentire ad ogni anziano o coppia di avere una propria camera con bagno ma di condividere con un'altra coppia gli spazi di soggiorno e cucina. Si configurano così appartamenti doppi in cui si hanno parti private e parti in comune in modo da favorire la solidarietà, la socializzazione e l'aiuto reciproco. Oltre agli spazi comuni negli appartamenti sono previsti spazi più grandi per fare attività motorie, ricreative o per mangiare tutti assieme. La possibilità di ospitare infermieri o assistenti in miniappartamenti posizionati nel sottotetto consente di assistere in maniera continuativa ed economica un certo numero di anziani non più autosufficienti. L'ideale sarebbe comunque favorire l'aiuto agli anziani non più autosufficienti anche da parte di quelli di loro più in salute in modo da tendere alla massima autosufficienza possibile della piccola comunità, composta da massimo 16 anziani più gli assistenti esterni o alloggiati nei miniappartamenti. Tutti gli appartamenti hanno un ingresso autonomo, quelli del primo piano sono serviti dall'ascensore e da due scale esterne con funzione anche di scale di sicurezza.
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